Siria, il fotografo italiano Gabriele Micalizzi “gravemente ferito al volto”. “Non è in pericolo di vita”


Il fotografo italiano Gabriele Micalizzi è rimasto ferito in Siria, nella zona orientale di Deir Ezzor, dove centinaia di miliziani dell’Isis asserragliati nell’ultimo bastione si oppongono all’avanzata delle forze filo-Usa, determinate a spazzare via lo Stato islamico dal Paese. “L’unica cosa che sappiamo al momento è che è in volo per Erbil per ricevere le prime cure”, dicono dall’agenzia Cesura, collettivo di fotografi indipendenti del quale faceva parte anche Andrea Rocchelli, ucciso a Sloviansk, in Ucraina, insieme ad Andrej Mironov il 24 maggio 2014 e di cui Micalizzi è tra i fondatori. Da Cesura aggiungono che Micalizzi “è stato ferito gravemente al volto, ma non dovrebbe essere in pericolo di vita”. È in volo verso la città curda irachena “su un aereo della coalizione e non per essere rimpatriato“. Micalizzi, 34enne milanese, era insieme a un collega freelance della Cnn insieme al quale stava lavorando per a un servizio, ma i colleghi di Cesura non confermano che i due si trovassero insieme a un combattente della milizia curda Ypg, Unità di protezione del popolo. Secondo quanto si apprende da fonti informate, in un primo momento è stato ricoverato presso l’ospedale della base americana “Omar Field”. Micalizzi è noto a livello internazionale per i suoi reportage di guerra. Diplomato all’Accademia di Belle Arti – si legge sulla sua biografia online – ha iniziato coprendo notizie locali a Milano e successivamente ha focalizzato la sua attenzione sul Medio Oriente ed altre aree di crisi. Le sue foto sono state pubblicate da New York Times, New Yorker, Newsweek, Wall Street Journal e, in Italia, da Espresso, Repubblica, Internazionale e Corriere della Sera.

Il Rojava information center riferisce invece su Twitter che Micalizzi “è stato ferito in un attacco dell’Isis nell’operazione finale in corso per liberare il villaggio di Baghouz dalle ultime sacche del califfato” ma “non è in pericolo di vita e sarà riportato presto in aereo in Italia”. Sabato l’alleanza arabo-curda delle Forze democratiche siriane (Fds) sostenuta dagli Stati Uniti in Siria ha annunciato di avere lanciato la sua “battaglia decisiva” per “eliminare” i jihadisti dello Stato islamico dal villaggio di Baghouz. L’offensiva a Deir Ezzor è in corso da settembre. Le Fds “hanno iniziato a muoversi verso l’ultimo villaggio rimasto sotto il controllo dei jihadisti in Siria – ha detto sabato il portavoce Mustafa Bali, citato dalla tv Rudaw – Presto il villaggio di Baghouz (nella provincia di Deir Ezzor sarà ripulito dalla presenza dell’Is). Stamani il direttore dell’Osservatorio siriano per i diritti umani, Rami Abdel Rahman, ha confermato la “lenta” avanzata delle Fds e le minacce rappresentate dai cecchini dell’Is, dalle mine collocate dai jihadisti sulla strada e dai tunnel scavati dai miliziani. Secondo Mustafa Bali, ci sono “decine di ostaggi delle Fds in mano all’Is”. 

L’articolo Siria, il fotografo italiano Gabriele Micalizzi “gravemente ferito al volto”. “Non è in pericolo di vita” proviene da Il Fatto Quotidiano.

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Author: F. Q.