Ok del Consiglio dei Ministri al dl Fisco. No allo scudo penale per i capitali all'estero


Accordo raggiunto sul decreto fisco tra M5S e Lega. Lo dichiarano in conferenza stampa, dopo tre ore di riunione in Cdm, il premier Giuseppe Conte e i due vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio. L’intesa prevede lo stralcio del cosiddetto “scudo penale” e della questione dei capitali e beni all’estero.

“Abbiamo approvato il decreto fiscale nella sua stesura definitiva, raggiungendo un pieno accordo” esordisce Conte, che poi entra nei dettagli: “la dichiarazione integrativa riguarderà il 30% in più di quanto già dichiarato con il tetto di 100mila per anno d’imposta: no a scudi di sorta all’estero”. E ancora: “A scanso di equivoci abbiamo anche valutato che tutto sommato poteva prestarsi a equivoci qualche causa di non punibilità, che avrebbe consentito di stimolare contribuenti ad aderire ma avrebbe dato un segnale di fraintendimento, quindi non ci sarà nessuna causa di non punibilità”.

Soddisfatto anche Matteo Salvini: “Chiudiamo questa settimana con serenità, fiducia, compattezza e con l’impegno di queste tre persone che in sede di conversione di decreto troverà spazio il saldo e stralcio fiscale delle cartelle di Equitalia. Ribadisco che riguarda solo persone che hanno fatto la dichiarazione dei redditi” in difficoltà. “Sono alcuni milioni di italiani ostaggio di Equitalia”.

Riguardo alla lettera della Commissione sulla manovra e ai rapporti con L’Europa in generale, il leader del carroccio ribadisce che “non c’è alcuno proposito di uscire dall’Ue o dalla moneta unica, stiamo bene in Ue le cui regole vogliamo modificare”. Parole a cui fanno seguito quelle dell’altro vicepremier Luigi Di Maio: “Finche resterò capo politico del M5S e finché ci sarà questo governo non c’è nessuna volontà di lasciare Ue o la zona euro, c’è la volontà di sedersi con le istituzioni Ue per cambiare l’Europa”. Conte, Salvini e Di Maio hanno anche escluso qualsiasi ipotesi di patrimoniale: “Non ci sarà”.

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Author: Huffington Post