Gianni Boncompagni, addio all’autore e regista: aveva 84 anni. Dai programmi con Arbore alle canzoni per la Carrà


Addio a un personaggio storico del mondo della televisione italiana. Gianni Boncompagni, 84 anni, è morto. L’autore e regista televisivo era nato in Arezzo nel 1932. Dopo una esperienza in Svezia, nel 1964 era entrato in Rai come autore e conduttore radiofonico. Tantissimi i programmi amati e che ancora oggi rappresentano un esempio di buona televisione e radio. Tra i tanti bisogna ricordare Bandiera gialla e Alto gradimento entrambi realizzati in coppia con un altro mito come Renzo Arbore. Ma anche Chiamate Roma 3131. Con Bandiera Gialla i due autori sdoganarono la musica internazionale, il jazz e il blues e venne valorizzata la nuova musica nazionale e Alto gradimento resta un esempio di  sua satira irriverente rigorosamente dal vivo, con i surreali Giorgio Bracardi e Mario Marenco.

“Avevamo inventato i giovani, categoria che non era considerata – aveva detto due anni fa per festeggiare i 50 anni di Bandiera Gialla – Prima i programmatori erano anziani … noi prendevamo i pezzi nuovi e li mettevamo in gara tra loro”. I “pezzi nuovi” erano quelli provenienti dalla Swingin’ London e dall’America, ma il programma è stato decisivo per lanciare la nuova scena italiana: da Lucio Battisti a Patty Pravo, da Fausto Leali alla scena dei gruppi, Equipe ’84, Rokes tutti sono passati da li. Tra le invenzioni del duo Arbore-Boncompagni il cambiamento
di significato della parola Beat: fino ad allora connotava l’universo legato a Kerouac, Ginsberg, Ferlinghetti e compagni, dopo “Bandiera Gialla” diventò il termine che definiva in senso generale la nuova cultura giovanile, dalla minigonna alla musica, dalle nuove acconciature ai modi di vestire, proteste comprese.

A fare la differenza era anche il pubblico: 40 minorenni scelti tra figli di dirigenti Rai e frequentatori del Piper, il
locale di Roma che è stato il punto di riferimento e il simbolo della stagione raccontata dal programma. I ragazzi
partecipavano attivamente, erano vestiti alla moda, cantavano, ballavano, erano direttamente coinvolti nello spettacolo: tra di loro c’erano anche Renato Zero, Mita Medici, Giancarlo Magalli, Valeria Ciangottini, Clemente Mimun, Barbara Palombelli.

Boncompagni non ha lavorato solo nel servizio pubblico ma anche in Mediaset). Dopo Pronto… Raffaella, Pronto chi gioca? e varie edizioni di Domenica in, aveva ideato e scritto trasmissioni quali Non è la Rai e Macao; nel 2007 ha realizzato Bombay per La7.  Boncompagni è stato anche un noto paroliere: tra le canzoni che ha scritto si ricordano Il mondo (per J. Fontana), Ragazzo triste (per P. Pravo) e tutte le principali hit di Raffaella Carrà.

 

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Author: F. Q.