Ferito in Siria un fotografo italiano, Gabriele Micalizzi


gabriele micalizzi

Un fotografo italiano freelance, Gabriele Micalizzi, è rimasto ferito a Deir Ezzor, nell’est della Siria. A quanto si apprende, il giornalista era impegnato in un servizio con un collega della Cnn per documentare l’offensiva curdo-araba, appoggiata dagli Usa, contro l’ultima roccaforte dell’Isis, in un fazzoletto di terra nella zona al confine con l’Iraq. Sarebbe ricoverato nell’ospedale della base americana “Omar Field”.

Secondo quanto si legge sugli account di alcuni attivisti curdo siriani, sarebbe stato colpito da una scheggia insieme ad un combattente delle Ypg, Unità di protezione del popolo: entrambi avrebbero riportato ferite lievi. Il Rojava Information Center fa sapere che non è in pericolo di vita. Fonti curde vicine alla linea del fronte hanno precisato che Micalizzi “sarà a breve rimpatriato in Italia a bordo di un aereo medico della Coalizione” internazionale anti-Isis a guida Usa. Le fonti aggiungono che Micalizzi è stato ferito “in modo non serio da schegge di un razzo”.

Micalizzi è noto a livello internazionale per i suoi reportage di guerra. Diplomato all’Accademia di Belle Arti – si legge sulla sua biografia online – ha iniziato coprendo notizie locali a Milano e successivamente ha focalizzato la sua attenzione sul Medio Oriente ed altre aree di crisi.

Le sue foto sono state pubblicate da New York Times, New Yorker, Newsweek, Wall Street Journal e, in Italia, da Espresso, Repubblica, Internazionale e Corriere della Sera.

È stato il fondatore del collettivo di fotografia ‘Cesura Lab’ insieme a Luca Santese e Andrea Rocchelli, ucciso durante la guerra in Ucraina nel 2014.

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Author: Huffington Post